APERITIVO CON CONFLITTO

Due persone litigano e chiedono il tuo aiuto. Che fai?

  • Cerchi di comprendere empaticamente cosa è successo o dai giudizi?
  • Sai ascoltare in modo attivo o ti schieri dalla parte di uno dei due?
  • Dai loro consigli o sai fare delle domande per aiutarli ad arrivare da soli alla comprensione del loro vero problema?
  • Sei capace di osservare il significato del loro linguaggio non verbale?
  • Sei capace di comprendere cosa si cela veramente dietro il loro conflitto? Lo sai che la mediazione è un metodo per gestire i conflitti e aiutare coloro che litigano a trovare una possibile loro soluzione al problema che li vede coinvolti?
  • Sei capace di mediare?

Cimentati nell’arte della mediazione e scopri se in te c’è un mediatore!

  • Partecipa a APERITIVO CON CONFLITTO
“Aperitivo con conflitto” è un modo alternativo di fare formazione che prende la forma di un gioco dove, grazie alla messa in scena di un conflitto, i partecipanti vengono invitati dal conduttore a cimentarsi nell’arte della mediazione per scoprire, facendo domande agli attori/confliggenti, qual è “l’invisibile del conflitto”, ovvero il vero motivo per cui litigano.
Dopo l’aperitivo viene messo in scena da attori professionisti un conflitto. Dopo aver assistito alla messa in scena, i partecipanti vengono invitati dal conduttore a fare domande agli attori/confliggenti al fine di comprendere cosa sta succedendo, qual è il vero motivo del litigio, quali sono i loro bisogni e i loro veri interessi, quale potrebbe essere la loro area negoziale per giungere ad un accordo.
Prima di porre le domande, ciascun partecipante darà il proprio nome. Un facilitatore presente prenderà nota del nome del partecipante, della domanda posta e della risposta ricevuta. Alla conclusione della messa in scena, il conduttore aiuterà il pubblico a comprendere quale interazione e quali domande risultano più efficaci e alla fine del gioco gli attori decideranno quali sono stati i partecipanti che, scoprendo bisogni, interessi ed area negoziale, hanno fatto emergere i veri motivi del conflitto e li hanno aiutati, eventualmente, anche a giungere ad un accordo.
Coloro tra i partecipanti che avranno aiutato i litiganti riceveranno l’attestato “In me c’è un mediatore”.
Far conoscere la mediazione come metodo per gestire i conflitti.

LEZIONI APERTE

Si tratta di lezioni sulla tematica del conflitto che si svolgono in un nuovo contesto, ovvero in una galleria d’arte contemporanea. Il titolo “L’arte della mediazione, mediazione e arte” è un invito a una nuova co-operazione – Arte e Mediazione – perfettamente in sintonia con il potere creativo dell’Arte e con il potere creativo della Mediazione.
L’obiettivo delle lezioni è avvicinare le persone a riflettere sul conflitto, il quale, come un’opera d’arte contemporanea, spesso si presenta agli occhi delle persone facendo loro vedere solo la sua parte visibile, nascondendo invero un “invisibile” che può essere letto. Di fronte al conflitto, infatti, come di fronte ad un’opera d’arte contemporanea, ciò che è visibile determina la decisione di cosa guardare e come guardare, anziché porsi in ascolto nei confronti di ciò che sta al centro.
Partendo dalla visione di un’opera d’arte contemporanea, le persone che partecipano alle lezioni vengono invitate a riflettere su cosa vediamo e cosa non vediamo, cosa siamo in grado di osservare, come ci poniamo in ascolto, come guardiamo diversamente, cosa percepiamo nel conflitto. Durante la lezione è presente anche l’artista dell’opera, il quale contribuisce ad arricchire la lezione integrando i vari punti di vista dei presenti.

Per un approfondimento delle lezioni tenute vedi nell’archivio della sezione corsi.

CONFLICT IN ACTION 

Un nuovo modo di fare formazione per la gestione dei conflitti

E’ una piece teatrale scritta e realizzata ad hoc sulla base delle specifiche esigenze formative del committente. La formula è quella di una lezione spettacolo dove, attraverso l’intervento di attori professionisti, viene rappresentata una situazione conflittuale specifica con lo scopo di coinvolgere, con l’aiuto del conduttore, gli spettatori nella lettura del conflitto e nella disamina delle sue dinamiche, al fine di guidarli a comprendere quale sia l’atteggiamento più corretto ed efficace per aiutare i litiganti.
In un intervento di formazione sulla gestione dei conflitti, comprendere cosa sia un conflitto, quali sono le sue dinamiche, i suoi fondamentali aspetti percettivi e saperlo leggere, ovvero capire da cosa nasca, cosa nasconda sotto le richieste e i giochi posizionali dei litiganti, per aiutarli infine a comporlo, necessita l’acquisizione da parte dei partecipanti di concreti strumenti che in una lezione “classica” vengono normalmente spiegati attraverso un approccio teorico basato su esempi.
In “conflict in action” i partecipanti, assistendo ad una messa in scena di un conflitto, dove la finzione è in grado di far emergere questioni altrimenti sommerse nel “non detto”, e dove i problemi possono essere affrontati anche da altri punti di vista con la possibilità dunque di trovare soluzioni alternative, vengono invitati, grazie all’aiuto del conduttore, ad applicare sin da subito gli strumenti di gestione del conflitto appresi durante la lezione spettacolo. Attraverso il successivo interattivo debriefing, i partecipanti sono altresì chiamati ad un percorso di riflessione in grado di mettere velocemente in discussione i loro modelli e schemi comportamentali, facilitando così la trasformazione dei loro atteggiamenti nella gestione del conflitto.

Per un esempio di Conflict in action vedi “Come gestire lo scarso rendimento” nella sezione Corsi.


COACHING DI NEGOZIAZIONE

Una negoziazione avviene quando due o più persone accomunate da un problema da risolvere, dove hanno interessi in comune e interessi in contrasto, decidono di trovare una soluzione al problema che le oppone, mettendo così fine al conflitto ed evitando anche eventuali cause giudiziarie. In questo caso esiste la volontà di entrambe di trovare una soluzione, le persone sono in grado di comunicare tra loro, non sono troppo emotivamente coinvolte e soprattutto conoscono bene i propri interessi e sanno cosa fare nel caso non si riesca a raggiungere il proprio obiettivo. Tutto ciò comporta l’avere una buona padronanza delle tecniche di negoziazione.
Un “Coaching di negoziazione” è una particolare forma di consulenza dove agisco come un coach, ovvero un facilitatore, che si affianca al cliente per aiutarlo a condurre, attraverso un percorso costruito ad hoc, alla stregua di un corso personalizzato di negoziazione, il miglior negoziato possibile con la sua controparte.
Nelle situazioni in cui le persone che hanno un problema da risolvere non riescono a incontrarsi, in quanto il conflitto che le oppone è emotivamente troppo coinvolgente, oppure non hanno conoscenza o padronanza delle tecniche per condurre un buon negoziato, risulta particolarmente efficace la modalità del “Coaching di negoziazione”.
L’aiuto che fornisco è completamente diverso da quello che fornirei come avvocato tout court. Per esempio, in una problematica di separazione, anziché iniziare una causa, aiuto il cliente ad affrontare il conflitto facendogli negoziare la separazione direttamente con il suo partner. L’utilizzo di questa modalità di conduzione di un negoziato porta a risultati sorprendenti in quanto le persone, opportunamente guidate, sono in grado di riattivare da sole comunicazioni interrotte, di imparare nuove modalità di ascolto, di metterle in pratica e di imparare a negoziare raggiungendo i propri obiettivi. Da molti anni pratico questa modalità aiutando i clienti, non solo per casi riguardanti le separazioni, a trovare le soluzioni più idonee alle loro problematiche in tempi brevi e con soddisfacenti accordi negoziati.


WORD CAFÈ PRACTICE MEDIATION

E’ un metodo semplice ed avvincente per creare una rete di dialogo collaborativo su domande e questioni presenti in un gruppo (anche grande) di persone. Il metodo nasce negli Stati Uniti nel 1995 sulla base dell’ ipotesi che “un’atmosfera da Cafè/Bar” (si è seduti in piccoli gruppi di 5 persone) aiuta ad avere una comunicazione creativa e coinvolgente tra tutti i presenti. La conversazione di gruppo (partendo da domande importanti per il gruppo, per l’organizzazione) è prevista in tre turni di circa 25-30 minuti ciascuno. Per ogni singolo turno la composizione del gruppo cambia, affinché le idee, le domande, le risposte ed i temi che emergono, riescano a collegarsi e a connettersi tra di loro. Alla fine dei tre turni vi è una condivisione dei risultati delle conversazioni dei gruppi in plenaria, per mettere a fuoco le risposte trovate alle domande.
Il World Cafè è un metodo in grado di far esplorare una questione importante per un gruppo di persone usando la saggezza e la creatività di tutti, incoraggiando il contributo di ogni partecipante, connettendo le diverse prospettive.
Dura, in tutto, 2 ore e segue le seguenti “regole”:

  • Concentrati su ciò che è importante
  • Contribuisci con le tue idee
  • Parla con la mente e con il cuore
  • Ascolta per comprendere
  • Collega e connetti le idee
  • Ascolta le tue intuizioni e le tue domande più profonde.

Per un esempio di utilizzo di questa modalità vedi i World Cafè Practice Mediation nella sezione Corsi.

NEGOZIAZIONE STRATEGICA

La negoziazione è sicuramente la modalità più evoluta per gestire conflitti e controversie. Si partecipa a un negoziato quando occorre trovare una soluzione a una lite che porti ad un risultato migliore rispetto a quello che si otterrebbe andando in causa. Come avvocato lavoro da anni utilizzando nel mio lavoro un metodo che mi consente di aiutare il cliente a risolvere conflitti, liti e controversie senza iniziare una causa legale, oppure, se la causa è già iniziata, a trovare una soluzione che consenta di uscire dal giudizio con un accordo negoziato.
La negoziazione strategica è la modalità che utilizzo quando assisto i miei clienti in negoziati. Il mio metodo è caratterizzato da un approccio che mi consente di esaminare il problema del cliente guardandolo in una visione d’insieme che include le principali persone coinvolte e le loro relazioni, al fine di individuare le strategie più efficaci per la trattazione del caso. Il fine è raggiungere gli obiettivi del cliente attraverso un negoziato cooperativo che consenta di addivenire ad accordi condivisi.
Nella negoziazione strategica è molto importante la fase preparatoria che si concretizza in uno o più incontri con il cliente finalizzati ad assumere tutte le informazioni più importanti sulla sua storia e sulle persone coinvolte. Successivamente vengono individuate le strategie e le tecniche più utili da impiegare durante la negoziazione reale, aiutando il cliente a capire sino a che punto può essere flessibile nel realizzare con successo il suo obiettivo principale e a preparare piani alternativi. La conclusione è la redazione dell’accordo che può concretizzarsi in una scrittura privata oppure diventare un vero e proprio contratto.

P.S. la differenza con un coaching di negoziazione è che in quest’ultimo è il cliente a negoziare direttamente con la sua controparte e il mio ruolo è quello renderlo in grado di affrontare da solo il negoziato (per poi aiutarlo nella fase conclusiva di redazione dell’accordo), mentre nella negoziazione strategica il cliente è assistito sia nella fase di preparazione che affiancato nella fase della negoziazione reale, fino alla redazione dell’accordo.

CONFLICT COACHING

Che cosa succede quando si è coinvolti in un conflitto? Spesso scaturiscono emozioni quali la rabbia, la paura e sentimenti come il risentimento, l’odio e la vendetta. Si ha bisogno di alleati che la pensino come noi, per creare il gioco degli schieramenti, e gran parte delle nostre energie e dei nostri pensieri vengono utilizzati per alimentare il conflitto. Ciò procura disagio e dolore. Tali emozioni, unite al disorientamento e alla confusione che il conflitto porta con sé, ci intrappolano come mosche nella ragnatela dove più ci si agita più si rimane imbrigliati. Tale trappola conduce a schemi fondati sull’aut/aut: o arrendersi o cedere, o persuadere o prevaricare, lasciandoci incapaci di scoprire che esistono alternative al conflitto inteso come scontro. Poche cose hanno lo stesso potere di coinvolgerci quanto il conflitto e nessuno ci ha mai insegnato come comportarci quando ne siamo coinvolti, né tantomeno a prevenirlo.
“Conflict coaching” è una consulenza, personalizzata come un abito su misura, rivolta a chi sta vivendo una situazione conflittuale e desidera apprendere strumenti di gestione del conflitto per affrontare la situazione nel modo più appropriato
Lo scopo è condurre la persona coinvolta in un conflitto ad apprendere sin da subito nuove e più costruttive modalità di gestione del problema, mettendola in grado di assumere nuovi atteggiamenti per trasformare ciò che sembra incompatibile e bloccato e aprire così la strada ad una nuova prospettiva e ad un esito differente e produttivo.